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Intervento
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Notizie
04/12/2009
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Parlavo qualche tempo fa con una ragazza brasiliana che vive qui, la quale si diceva stupita dell'indifferenza, dell'inerzia, della rassegnazione con cui i giovani italiani accettavano le ripetute e sempre più gravi violenze e prepotenze del presidente del Consiglio. E mi raccontava che nel dicembre del 1992 il presidente del Brasile Collor de Mello, eletto a gran maggioranza con suffragio diretto (e quindi con una legittimazione popolare superiore a quella di Berlusconi), accusato (semplicemente accusato) di corruzione e di evasione fiscale era stato sottoposto dalle Camere a un procedimento di impeachement e deposto. Ma a spingere le Camere a intervenire erano state manifestazioni popolari di milioni di persone, soprattutto giovani, molte delle quali avevano votato de Mello ma non tolleravano di avere un presidente delinquente. Il "No-B Day", con cui i giovani di Internet si sono decisi a scendere dal mondo virtuale per planare su quello reale, è una risposta all'interrogativo di quella ragazza brasiliana. Speriamo che sia un primo passo. E che non sia troppo tardi.
Massimo Fini www.massimofini.it
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