You are here:   Home Archivio storico 2006

La querela di Oriana e la giustizia lenta

Stampa PDF

Nell'aprile del 2002, quando Oriana Falla ci, dopo di eci anni di silenzio, tornò all'onore delle cronache con "La rabbia e l'orgoglio", ne tratteggiai un ritratto per il QN. Poichè l'avevo conosciuta bene ai tempi in cui la voravamo insieme all'Europeo (lei già superstar, io giovanissimo inviato) e per un certo periodo avevamo anche simpatizzato, pensai che un mio ricordo potesse essere interessante per il lettore.Era un ritratto a luci e ombre, come per qualsiasi persona, poiché ognuno di noi, per quanto voglia tendere alla perfezione, è fatto di luci e di inevitabili ombre. Oriana , per la quale vale ciò che Montanelli scrisse di Berlusconi, e cioè che se un pittore lo avesse ritratto in guisa di Apollo ma con una minuscola voglia di fragola sull'alluce avrebbe notato solo quella , si risentì e mi intentò una causa civile per di ffamazione.Non entro naturalmente nel merito della causa. È un compito che spetta al giudi ce. Ma qui sta il punto. Dal 2002 ci sono state quattro udi enze, una l'anno. Nel frattempo il giudi ce è cambiato, all'inizio era una graziosa signora bionda, nell'ultima udi enza, il 23 novembre del 2005, la causa era passata a un altro magistrato, un uomo, che però non posso descrivere perché, si era fatto sostituire da una aiutante.Poiché l'articolo riguarda fatti anche molto lontani nel tempo, risalenti agli Anni Sessanta e Settanta, ho dovuto chiamare come testimoni a mia di fesa anche persone molto anziane. Nell'ultima udi enza testimoniava Giorgio Pecorini, ultraottantenne ancora in gamba ma per il quale spostarsi da Volterra, dove si è ritirato, a Bologna, dove si svolge il processo, non è cosa semplice. In questa udi enza, nel tentativo di snellire la procedura, ho rinunciato a due testimonianze ritenendo che quelle acquisite fossero sufficienti. Alla fine il giudi ce ha fissato la data della prossima udi enza: 15 novembre del 2007. «Come ha detto?» ho chiesto, pensando di non aver inteso bene. Il giudi ce ha ripetuto: "15 novembre del 2007". "Avete molta fiducia nella nostra sopravvivenza" ho detto io e tutti, giudi ce e avvocati, si sono messi a ridere. L'udi enza del 2007, a due anni esatti dalla precedente, non sarà la definitiva. A quel tempo saranno passati sei anni dall'inizio del processo, ma per concluderlo in primo grado penso che ci vorranno altri due anni. Con l'Appello e la Cassazione si arriverà circa a un quarto di secolo. Ha senso tutto questo? Ha senso impegnare magistrati, scomodare testimoni, far spendere allo Stato, cioè alla collettività, un bel po' di soldi per una sentenza che quando arriverà, se arriverà, vedrà con tutta probabilità i suoi protagonisti già morti e stramorti (Oriana ha 78 anni, io sessanta) o comunque ormai completamente di sinteressati alla vicenda? Se io ho davvero di ffamato la Falla ci che soddi sfazione ne ritrarrà lei nel 2025? E se invece ho ragione io, chi mi ripagherà oltre che del danno morale, del tempo e della fatica spesi a di fendermi da una causa temeraria?Naturalmente il Tribunale di Bologna, che mi è parso anzi molto ben organizzato e infinitamente meno caotico di quell'autentica "cajenna" che è il Pala zzo di Giustizia di Mila no, non ha nessuna particola re responsabilità. È, l'endemica lentezza della Giustizia italiana, civile e penale, dovuta alla farraginosità e al bizantinismo delle leggi e alle scarsissime risorse riservate a questo settore fondamentale per il convivere civile. Il di ritto, soprattutto quello civile, è fatto, oltre che per rendere giustizia , per mettere dei punti fermi nei rapporti giuridi ci fra i membri di una comunità. A causa della lentezza delle nostre procedure questo punto fermo non arriva mai o arriva quando non ha più alcun interesse né per i singoli né per la società.È un di ritto inutile. E, nel caso specifico, mi fa sentire in colpa per aver scomodato per nulla della gente anziana o che comunque, come canta il menestrello Jannacci, "l'ha gà i so' impegn".

 


Pagina 64 di 64
Italian Chinese (Traditional) English French German Portuguese Spanish

Cerca

Links