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Bush ha vinto la guerra in Iraq?

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Sì. Pian piano, molto piano, il Corriere si accorge di quel che pochissimi (fra cui il sottoscritto) vanno scrivendo da mesi e cioè che la guerra in Iraq è vinta. Ma non potendo e non volendo attribuirne il merito a Bush, esalta le qualità strategiche e diplomatiche del generale Petraeus. E allora due domande: perchè solo ora l’ammissione? E chi ha mandato in Iraq il generale Petraeus, lo spirito santo? La prima risposta è semplice: avendo sostenuto per anni che la guerra in Iraq non era vincibile e non potendo più negare l’evidenza il giornale milanese tenta un ipocrita recupero di credibilità. La seconda risposta è ancora più semplice: Bush è per definizione unguerrafondaio e un idiota, ragion per cui non gli si possono riconoscere la pacificazione e la democratizzazione dell’Iraq. Né tanto meno gli si può riconoscere di avere adottato – seppur dopo molti errori – la tattica vincente, il ‘surge’, la cui esecuzione affidòa Petraeus. Che ne dici, caro Fini? Te ne convincerai anche tu?Cesare De CarloNo. Quello di Bush in Iraq è un clamoroso doppio boomerang. Se il Paese si è  relativamente ‘stabilizzato’ è solo perchè è caduto, in buona parte, in mano agli integralisti sciiti che non hanno più interesse Ad alimentare la guerriglia.Ma gli sciiti iracheni sono fratelli gemelli di quelli che governano Teheran. Ergo, Bush ha consegnato buona parte dell’Iraq all’Iran. Un risultato paradossale visto che da trent’anni la politica Usa nella regione è in funzione antiraniana (per questo nella guerra Iraq-Iran rimpinzarono di armi Saddam). Un’altra fetta della politica americana nella regione è stata indirizzata a schiacciare l’indipendentismo curdo perché in Turchia, il lorogrande alleato nell’area, vivono 12 milioni di curdi che da decenni lottano per sottrarsi al giogo di Ankara. Quando, nel 2011, gli americani se ne andranno, i curdi iracheni proclameranno l’indipendenza fomentando così la rivolta dei loro fratelli turchi, con conseguenze devastanti non solo per Ankaramaper l’intera strategia americana nella regione.Massimo Fini

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