A propostio del gravissimo incidente di Rivoli, dove uno studente di 17 anni haperso la vita per il crollo del soffitto della sua aula, Silvio Berlusconi ha detto«Credo sia stata una drammatica fatalità»! E’ mai possibile che il nostro premiersia sempre così superficiale? Sono d’accordo con Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, che ha replicato «Berlusconi si dovrebbe assumere le sue responsabilità e smetterla di parlare di fatalità» e con chi, sempre a sinistra, ha criticato i tagli ai fondi della scuola.Mario Ceni, FirenzePIOVE governo ladro. E’ ormai un classico: la sinistra attacca a testa bassa quando Berlusconi non c’entra nulla, mentre è assai più lasca e morbida quando dice e soprattutto fa cose inaccettabili di cui è pienamente responsabile (leggi ‘ad personam’, ‘lodo Alfano’, un colossale conflitto di interessi mai risolto, devastanti aggressioni allaMagistratura e, da ultimo, i protervi attacchi alla Rai, che pur controlla per i due terzi, colpevole di parlare della crisi economica e quasi quasi di esserne la causa, di ‘denigrarlo’ e, insomma, di ‘remare contro’).Sulla tragedia di Rivoli sono d’accordo, una volta tanto, con Berlusconi. E’ tipico della mentalità moderna pensare che tutto possa essere messo sotto controllo e chenon esiste l’imponderabile, l’imprevedibile, la fatalità, come sapevano invece ben i greci che erano tanto più profondi di noi. Cedimenti strutturali, improvvisi e imprevedibili, ce ne saranno sempre, così come ci saranno sempre infarti per quante precauzioni uno prenda. I fondi alla scuola vanno dati, ma non per inseguire un’impossibile certezzadi sicurezza. Meglio poter studiare e fare ricerca al top, col rischio che, uno a un milione, ti cada una tegola sulla testa, che vivere ibernati nella propria paura.