La pedofilia è odiosa ma la caccia al mostro è ormai un'ossessione

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Secondo un rapporto dell’Unicef sono milioni i bambini nel mondo che subiscono atti di pedofilia, sia da estranei che da familiari. Non so quali siano le stime per l’Italia ma ho l’impressione che siano cospicue e ritengo che per questo reato, il più odioso che si possa immaginare, dovrebbe essere ripristinata, nel nostro Paese, la pena di morte.

Anna Tavoni, Brescia

Se per strada un bambino mi si avvicina troppo metto mano alla pistola. Non carezzo più bambini e non dico più a una madre che porta il figlioletto in carrozzina: «Quanto è carino il suo bebè». Se vado a casa di qualcuno pretendo che i bambini stiano in un’altra stanza. Mi sono sempre piaciuti moltissimo i bambini, ma da qualche tempo coltivo una certa simpatia per Erode. Questa ossessione della pedofilia è più pericolosa della pedofilia stessa. In Brasile, a Fortaleza, un imprenditore italiano è finito in carcere con questa accusa infamante. Stava giocando in piscina con la figlia di nove anni, due zeloti hanno ritenuto quei giochi troppo audaci e lo hanno denunciato. C’è voluto l’intervento dell’ambasciata italiana per tirarlo fuori. In Italia un genitore ha passato dei guai perché nell’obiettivo che inquadrava suo figlio in piscina, c’erano anche altri bambini seminudi. In Gran Bretagna è stata varata una legge per la quale verrà stilata una lista di persone autorizzate ad avere rapporti continuativi con i minori. Un padre che accompagni in macchina l’amichetto di suo figlio più di tre volte al mese sarà passibile di multa di 500 sterline, anche se lo fa solo per gentilezza. Con questa pretesa di controllare tutto, di regolamentare tutto, coniugata con la psicosi del sospetto su tutto, ci stiamo creando un mondo disumano.

Massimo Fini

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