Ai tempi mostri.
Nonostante sia ancora un bambino mio figlio ha già i miei infantilismi.
Per Oriana Fallaci: l’entusiasmo non è un argomento.
Io sono un dubbioso dogmatico.
Date e vi sarà tolto.
Oggi chi lavora non può diventare ricco: perde troppo tempo a lavorare.
La nostra è una società individualista senza individui.
L’uomo contemporaneo, sempre proiettato fuori di sé, non sa vivere che nell’opinione altrui.
Il dramma dell’uomo di oggi è constatare che la razionalità ha fallito, senza, per questo, poter tornare all’irrazionale.
Non si può più nemmeno darsi ai vizi: li hanno tutti.
Il bello del senso di colpa è che la pena ricade regolarmente sulla testa degli altri.
Pubblicità: l’Ottocento ha creato capolavori perché il Novecento li sputtanasse.
Problema per utilitaristi. Il vero masochista non è chi prova piacere nel dolore, ma dolore nel piacere.
Problema per fancazzisti. Come non fare un cazzo? Lavorare da Fini (copyright Elisabetta).
Si dice, a volte, <<Lasciamoci andare al caso>>. Ma, purtroppo, è il Caso che non ci molla.
La verità non è davanti, ma dietro di noi.
Se il comunismo è vittima del suo insuccesso, il capitalismo lo è del suo successo.
I conservatori sono altrettanto stupidi dei progressisti, ma questi sono più pericolosi: perché si muovono.
Vecchiaia. Quel che accade invecchiando non è tanto che si perdono alcune certezze sul mondo, ma che si perde ogni certezza su se stessi.
Chi ha paura di morire crede di essere immortale.
La vita è una gara a eliminazione in cui vengono eliminati tutti.
<<Quanto tempo passa fra l’arrivo al Pronto soccorso e l’intervento del medico di guardia?>> chiede la solerte giornalista al primario. <<Il tempo di morire>>.
Nulla si crea e tutto si distrugge.
Si dice <<ammazzare il tempo>>. Ma è il Tempo che ammazza noi.
Morire è facile. Lo hanno fatto tutti.
Siamo l’incubo di qualcuno che un giorno si sveglierà.
Il Fatto Quotidiano, 04.07.2026