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Angela Merkel sta facendo una politica coraggiosa, con il tentativo di portare l’Europa ad un punto di equidistanza sta Stati Uniti e Russia. Lo ha detto chiaramente “gli americani non sono più i nostri amici di un tempo”, ed è vero, sono comunque dei competitor economici.


In Europa spadroneggiano, per esempio noi italiani noi possiamo avere rapporti economici con l’Iran perché Trump ha dato questo diktat. Loro si ritengono ancora i padroni dell’Europa ed in parte lo sono ancora, ma il tentativo della Merkel è di spingere verso un equidistanza e devo dire ancora di più verso una maggiore vicinanza con la Russia piuttosto che con gli Stati Uniti, per ragioni molto semplici: per vicinanza geografica, poi per ragioni energetiche in fine per ragioni culturali.  Se andiamo a vedere alla fine tutta una generazione di europei è stata influenzata da autori come Dostoevskij, Tolstoj, Gogol’, Puškin. Questo è il tentativo della Merkel ma deve andarci cauta perché ci sono ottanta basi americane tra cui alcuni nucleari in Germania e sessanta in Italia e tante altre un po’ dappertutto in Europa. Io vedo questa linea qui, poi bisognerà capire se chi le succederà continuerà su questa line con altrettanto coraggio e  forza.

Massimo Fini è un giornalista, saggista e attivista italiano. È stato una delle firme più note de L’Europeo negli anni 1970-1990, de Il Giorno negli anni 1980 e de L’Indipendente negli anni 1990, ed è ritenuto un «profondo conoscitore dello scenario internazionale». Attualmente lavora per Il “Fatto Quotidiano”,Il “Gazzettino” e dirige il mensile “La Voce del Ribelle” con la collaborazione di Valerio Lo Monaco. Ha partecipato, insieme a Daniele Vimercati, alla rifondazione del “Borghese”, storico settimanale fondato da Leo Longanesi. Nel suo deambulare alla ricerca di spazi liberi ha collaborato con quasi 100 testate. Ha pubblicato: ‘La Ragione aveva Torto?’ (Camunia 1985, ripubblicato da Marsilio in edizione tascabile nel 2004); ‘Elogio della guerra’ (Mondadori 1989 e Marsilio 1999); ‘Il Conformista’ (Mondadori 1990); ‘Nerone, 2000 anni di calunnie’ (Mondadori 1993); ‘Catilina, ritratto di un uomo in rivolta’ (Mondadori 1996); ‘Il denaro, “sterco del demonio”‘ (Marsilio 1998); “Dizionario erotico, manuale contro la donna a favore della femmina”, (Marsilio 2000); “Nietzsche, L’ apolide dell’ esistenza” (Marsilio 2002), “Il vizio oscuro dell’ Occidente” (Marsilio 2003) ; “Sudditi” (Marsilio 2004); “Il Ribelle dalla A alla Z” (Marsilio 2006); “Ragazzo. Storia di una vecchiaia” (Marsilio 2007); “Il dio Thot ” (Marsilio 2009); “Senz’anima” (Chiarelettere 2010); “Il Mullah Omar” (Marsilio, aprile 2011), biografia controcorrente del leader dei Talebani. E’ stato anche attore e autore dell’ opera teatrale “Cyrano, se vi pare”per la regia di Eduardo Fiorillo.

Daniele Ceccarini

RussiaPrivet, 13 agosto 2020

 

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m.f.