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NO alla globalizzazione né di uomini né di capitali né delle merci né dei diritti. NO al capitalismo e al marxismo, due facce della stessa medaglia, l'industrialismo. NO alla mistica del lavoro, di derivazione tanto capitalista che marxista. NO alla democrazia rappresentativa. NO alle oligarchie politiche ed economiche.
SI all'autodeterminazione dei popoli. SI alle piccole patrie. SI al ritorno, graduale, limitato e ragionato, a forme di autoproduzione e autoconsumo. SI alla democrazia diretta in ambiti limitati e controllabili. SI al diritto dei popoli di filarsi da sè la propria storia, senza pelose supervisioni umanitarie. SI alla disobbedienza civile globale, se dall'alto non si riconosce più l'intangibilità della sovranità  degli stati, allora è diritto di ciascuno di noi non riconoscersi più in uno stato.
MASSIMO FINI - MILANO ALAIN DE BENOIST - PARIGI (FRANCIA) GIANFRANCO FUNARI - MILANO EDUARDO ZARELLI - BOLOGNA GIGI MONCALVO - MILANO PAOLO SIGNORELLI - ROMA ANTONIO SERENA - TREVISO GIUSEPPE TARANTINI - TRANI EVA WIDENFELS - FIRENZE EDUARDO FIORILLO -VERONA GIORGIO TAROCCO - VERONA ALESSANDRO LUCCHI - RIMINI |